2 GIUGNO: VIVA LA REPUBBLICA, VIVA LA COSTITUZIONE!

Dal messaggio del Presidente Napolitano: “Punto di riferimento essenziale resta anche in questa solenne ricorrenza, l’ancoraggio al principio di unità e indivisibilità della Repubblica, e con esso, il dovere di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e di tutte le persone presenti sul territorio nazionale“.

COME E’ NATA LA REPUBBLICA

Il decreto legge luogotenenziale n. 151 del 25 giugno 1944, emanato dal governo Bonomi a pochi giorni di distanza dalla liberazione di Roma, stabiliva che alla fine della guerra sarebbe stata eletta a suffragio universale, diretto e segreto, un’ assemblea costituente per scegliere la forma dello stato e dare al paese una nuova costituzione.

Successivamente i decreti legislativi luogotenenziali n. 98 e n. 99 del 16 marzo 1946) (governo De Gasperi) integravano e modificavano la normativa precedente, affidando ad un referendum popolare la decisione sulla forma istituzionale dello stato e fissando le norme per la contemporanea effettuazione delle votazioni per il referendum e l’assemblea costituente, quest’ultima da eleggersi con sistema proporzionale.

Per la prima volta il diritto di voto veniva esteso alle donne (D. L. n. 23 del 1 febbraio 1945).

La legge elettorale suddivideva l’Italia in 32 collegi elettorali, nei quali eleggere 573 deputati (poiché non vennero effettuate le elezioni nella provincia di Bolzano e nella Circoscrizione Trieste-Venezia Giulia-Zara i costituenti eletti furono 556).

La campagna elettorale fu assai vivace e l’affluenza alle urne fu altissima:

votò l’89,1% dei 28.005.449 aventi diritto

per un totale di 24.946.878 votanti.

Nelle votazioni per il referendum istituzionale prevalse la repubblica:

i risultati furono proclamati il 10 giugno 1946 dalla Corte di cassazione, e subito dopo, il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello Stato.

I voti a favore della repubblica, dopo i controlli, risultarono essere

PER LA REPUBBLICA voti  12.718.641 (54,3% dei voti validi)

PER LA MONARCHIA   voti 10.718.502  (45,7 % dei voti validi).

Nelle elezioni per l’Assemblea costituente:

Democrazia cristiana:  voti 8.083.208 (37,2 % dei voti validi)

Partito socialista italiano: voti 4.744.749 (20,7%)

Partito comunista italiano: voti 4.342.722  (18,7 %)

Unione democratica nazionale: 7,4%

Fronte uomo qualunque: 5,4%

Partito repubblicano: 4,1%

Blocco nazionale libertà: 2,9%

Partito d’azione: 1,3%

Varie liste: 2,3%

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